Due su tre

Ci siamo lasciati dietro oggi il primo turno di KO dei Winter Transnational: esattamente i sedicesimi di finale, giocati su quattro turni di 14 mani, e qualche risultato inatteso ha incominciato a comparire. Delle otto squadre che, avendo concluso nelle prime posizioni lo Swiss, avevano occupato le posizioni di teste di serie nel tabellone, ne sono cadute già quattro. Come dicevamo ieri, il taglio produce un forte livellamento di valori, perché se non sei tosto non entri nel primo terzo (circa) di un girone del genere. Quindi tra il primo e il trentaduesimo non c’è questa gran differenza, e infatti oggi è successo proprio questo: Team Black, la formazione inglese che aveva letteralmente dominato la qualificazione, è uscita ad opera di una squadra baltica (tre giocatori lettoni, fra cui una gentile signora, e uno estone) che l’aveva conclusa in posizione anonima (22esimi).

Zimmermann (inevitabile partire dai campioni in carica, nonchè campioni del mondo e zone limitrofe) è passato:  era opposto alla squadra degli juniores francesi, che si sono comportati dignitosamente, perdendo i primi tre turni senza scarti eclatanti, e – a risultato ormai acquisito – aggiudicandosi l’ultimo.

Le nostre rappresentative hanno tenuto il campo, diciamo. Non usciamo però senza danni dalla giornata perché delle tre squadre ancora in gara soltanto due sono approdate al turno successivo. Vediamo come è andata.

Bianchi continua il suo campionato davvero eccellente: dopo una qualificazione per nulla sofferta, ha stravinto il suo KO malgrado fosse opposta a Contra, una squadra rumena molto forte e piazzata meglio degli italiani nella qualificazione. Dopo un primo tempo equilibrato, Bianchi ha dominato i tre turni successivi con scarti di oltre 40 MP, per un risultato finale a dir poco perentorio di 209-79.

Alpert invece ha aspettato l’ultimo turno per aggiudicarsi il suo match contro ii polacchi di Baolzu; dopo un po’ di turn-over che ha prodotto tre tempi complessivamente equilibrati, nell’ultimo turno si sono schierate le due coppie della nazionale avendo dieci MP da recuperare, e ne è scaturito un punteggio perentorio: 62-2 per un totale di 163-113 a favore di Alpert.

Bici aveva un debito con la dea bendata, per le circostanze rocambolesche nelle quali è maturata ieri la sua qualificazione, e purtroppo lo ha pagato tutto nel suo KO giocato contro i turchi di Jeo Hidro. Dopo una pessima partenza con primo turno a -32, nei due turni successivi nono sono riusciti a rimontare che un misero punticino, per cui si sono certamente seduti nel quarto turno con l’intenzione di giocare il tutto per tutto. Ma alla terza mano la sorte ha mostrato ai nostri beniamini il cartellino rosso:

Non è nemmeno uno slam “da rimonta”, nel senso che non è particolarmente tirato e infatti buona parte della sala lo ha chiamato. La micidiale duplicazione di valori a quadri costringe purtroppo però il giocante all’impasse di fiori, perdente nella circostanza: i turchi sono riusciti a fermarsi a  manche, e i 23 MP spostati fra andare e venire dalla posizione di questo K corrispondono quasi esattamente al saldo finale del match (141-116).

Come si va avanti? Bianchi è atteso a un confronto durissimo contro Gillis, che per buona parte è costituito da nazionali norvegesi (la coppia Bakke-Brogeland è la punta di diamante); vincendo avrebbe molto probabilmente nei quarti proprio Zimmermann, che pure giocherà il suo ottavo contro una squadra molto forte, Circus Tambour, sotto il cui rullio si celano il duo tedesco Auken-Welland, i due Rombaut padre e figlio, e le nazionali croate Pepic-Zoranovic. Un match non scontato, decisamente di lusso per un ottavo di finale.

Alpert invece se la vedrà con Ventin, squadra in parte svedese e in parte iberica, dove gioca Marion Michielsen, la giovane ma già supertitolata campionessa che è spesso venuta a giocare (e vincere) in Italia campionati Ladies e Misti. Anche questo è un osso duro.

Speriamo di vedere almeno alcune delle gesta dei nostri eroi su Lovebridge: oggi non abbiamo avuto questo piacere, benché il match di Alpert fosse interessante ed equilibrato, e per giunta per buona parte del pomeriggio il Vugraph del sito non ha funzionato. Peccati di gioventù.

E’ partito nel frattempo il BAM Trophy, nel quale militano più o meno tutte le squadre eliminate nel turno precedente (e dove ricadranno, se lo desiderano, gli eliminati di oggi). Per i poco pratici, nel torneo BAM si giocano mini-incontri di due mani nei quali conta solo fare meglio dell’avversario, non importa di quanto, e ogni mano assegna due punti (1 a 1 in caso di risultato identico): è considerata la forma di bridge più difficile e impegnativa. Si sono giocati oggi i primi 24 minimatch: era partito bene Bortoletti, che è stato anche terzo, ma poi qualche sconfitta lo ha fatto rientrare nel gruppo, mentre stasera sono piazzati bene Manno con la sua Sushi Belt (quarto) e Federica Dalpozzo con Funbridge (ottava). Domani un altro giorno di qualifiche, poi le squadre si divideranno nelle due semifinali A e B.

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